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giovedì 21 giugno 2012

CIAL

CONSORZIO IMBALLAGGI ALLUMINIO

CIAL - CONSORZIO IMBALLAGGI ALLUMINIO
Il Consorzio riunisce 211 imprese (dato del 2010) tra produttori di Alluminio e produttori e utilizzatori di imballaggi in Alluminio.

I vantaggi del packaging in alluminio sono il riciclo infinito, l’efficienza energetica, e la minimizzazione di pesi e spessori.

Nel 2010 sono state riciclate oltre 46.500 tonnellate di imballaggi in alluminio, pari al 72,4% dell’immesso sul mercato, comportando, nel contempo, una riduzione di emissioni di di CO2 stimate in circa 370.000 tonnellate e un risparmio di 160.000 tonnellate di petrolio.

Il 2010 ha visto un altro importante risultato, infatti, con un incremento del materiale raccolto di quasi il 20%, il Sud Italia è riuscito a ridurre il gap storico che la separa dal Nord, in questo ambito.

L’obiettivo finale del CIAL è giungere al traguardo del 100% di materiale recuperato, con quantità conferite in discarica pari a zero.

www.cial.it

giovedì 14 giugno 2012

Responsabilità e cooperazione

Il ruolo fondamentale dei Consorzi e dei Cittadini

In Italia, la gestione dei rifiuti è disciplinata dal Decreto Legislativo n° 152/2006, "Norme in materia ambientale", in aggiornamento del Decreto Legislativo n° 22/1997, cosiddetto Decreto Ronchi.

Consorzi di filiera


Innanzitutto la legge stabilisce che i “rifiuti devono essere recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell'uomo” (art. 178 comma 2 DL 152/06), senza danneggiare l’ambiente e “senza causare inconvenienti da rumori o odori” (art. 178 comma 2 punto b DL 152/06).
Poi, ispirandosi al principio comunitario “chi inquina paga” (art. 178 comma 3 DL 152/06), afferma la responsabilità “di tutti i soggetti coinvolti nella produzione, nella distribuzione, nell'utilizzo e nel consumo di beni da cui originano i rifiuti” (art. 178 comma 3 DL 152/06), soggetti che devono cooperare fra loro per garantire il miglior sistema possibile di gestione dei rifiuti.

Anche le Pubbliche Amministrazioni devono fare la propria parte cercando di prevenire e ridurre la produzione dei rifiuti e adottando, “inoltre, misure dirette al recupero dei rifiuti mediante riciclo, reimpiego, riutilizzo o ogni altra azione intesa a ottenere materie prime secondarie” (art. 179 comma 2 DL 152/06) ed energia.

A questo proposito, il Decreto n° 22/1997 ha previsto la costituzione, da parte dei produttori, di “un Consorzio per ciascuna tipologia di materiale di imballaggi” (art. 40 comma 1 DL 22/97) e di un Consorzio Nazionale Imballaggi, il CONAI, che si occupa di raccordare e far cooperare Consorzi e Pubbliche Amministrazioni, nelle attività di raccolta differenziata.

Il CONAI, formato da oltre 1.400.000 imprese, opera attraverso sei Consorzi di filiera, uno per ogni tipologia di materiale utilizzato nella produzione di imballaggi:
Attraverso convenzioni con i Comuni e le società di gestione della raccolta differenziata, i Consorzi coordinano e organizzano il ritiro e l’avvio a recupero e riciclo degli imballaggi usati provenienti dalla raccolta urbana e dalle imprese.

Si tratta, quindi, di un sistema complesso che coinvolge vari attori e, fra questi, un ruolo fondamentale, nella catena del riciclo, lo svolgono i cittadini.
Ognuno di noi deve impegnarsi, quotidianamente, nel raccogliere e differenziare correttamente i propri rifiuti, se vuole che il numero delle discariche diminuisca sempre più e che le strade delle nostre città non vengano periodicamente invase da sacchi maleodoranti, con gli enormi costi di gestione che queste emergenze comportano.